Il libretto sanitario digitale a portata di collare. La storia di Audens

All’interno della nostra rubrica Pets & Innovation parliamo con un’imprenditrice a forte vocazione sociale, Monica Cerin, che con il team di Audens ha avuto l’intuizione di applicare la tecnologia NFC a degli oggetti con lo scopo di tutelare la salute di noi umani e degli animali che vivono con noi.

Monica, come sei arrivata all’interno di Audens?
Nel 2017 mi è stato proposto di rilevare l’azienda nel momento in cui era ancora una startup, nata nell’aprile 2016, e utilizzava la tecnologia NFC come sistema di anticontraffazione e di tutela del made in Italy. L’idea mi è piaciuta e ho deciso di rilevare l’azienda come business angels e di iniziare un percorso per risanarla.
Nel marzo del 2018, divenuta presidente, abbiamo scelto di cambiare strada: utilizzare la tecnologia NFC nel campo della salute, creando il primo prototipo di bracciale salvavita. All’inizio del 2019 ho preso le redini della società con il ruolo di amministratore unico; ottenendo un importante finanziamento bancario, abbiamo potuto migliorare il prototipo e sviluppare il prodotto che porto al polso: il bracciale salvavita AIDme.

Come funziona AIDme?
AIDme è un bracciale anallergico e resistente all’acqua che sfrutta la tecnologia NFC, acronimo di near-field communication, cioè comunicazione di prossimità. Si tratta di una tecnologia di ricetrasmissione che consente di scambiare dati a corto raggio tra due dispositivi, nel nostro caso il bracciale e uno smartphone. È una tecnologia molto usata soprattutto per i pagamenti digitali, noi invece le abbiamo voluto dare tutt’altra destinazione, intuendo le sue potenzialità come strumento per salvaguardare la salute e facilitare il soccorso.
Semplicemente avvicinando il proprio smartphone al bracciale, si possono leggere i dati che la persona che lo porta ha scelto di condividere riguardo alla propria salute, ad esempio allergie a farmaci, malattie e altre informazioni molto rilevanti soprattutto in caso di soccorso.
Il punto di forza sta nel fatto che non occorre scaricare app e in situazione di soccorso si recuperano così secondi preziosi.

Come siete arrivati a concepire un prodotto anche per gli animali domestici?
Il bracciale AIDme lo abbiamo sviluppato nel 2019 in collaborazione con la Croce Rossa italiana – che ci aveva chiesto di realizzare un oggetto indossabile e fruibile in modo immediato – e grazie ai consigli dei suoi soccorritori. Tra la fine del 2019 e il 2020 abbiamo iniziato a distribuirlo informando tutti gli enti di soccorso sulle modalità di funzionamento del bracciale.
Con l’arrivo della pandemia la distribuzione ha subito una battuta d’arresto. Abbiamo continuato a lavorare sul prodotto, ampliando la possibilità di inserire dati relativi alla propria salute, tanto da renderlo una cartella clinica al polso. E al contempo ci siamo resi conto che vi era anche un’altra esigenza: tutelare la salute degli animali che vivono con noi. Per questo abbiamo creato la medaglietta AIDmyPet.

In cosa consiste AIDmyPet?
È una medaglietta, fatta in 100% plastica riciclata, dotata di chip NFC per contenere il libretto sanitario digitale dell’animale. La griglia di informazioni contenute in AIDmyPet è stata realizzata seguendo le indicazioni del prof. Marco Melosi, presidente dell’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani. Oltre ad essere un libretto sanitario a tutti gli effetti, è uno strumento semplice per rintracciare il proprietario: basta avvicinare il proprio smartphone alla medaglietta per avere immediatamente il numero di telefono del proprietario e riportare a casa l’animale smarrito.

Che scelte avete fatto rispetto alle questioni di privacy?
Per tutelare la privacy, dopo 120 secondi i dati scompaiono dallo schermo del cellulare che li ha letti. Occorre riavvicinare il proprio smartphone al bracciale o alla medaglietta per poterli leggere di nuovo. Inoltre, se l’utente perde la password con cui aveva inserito i dati, può, con la propria mail e in maniera autonoma, resettare il programma, azzerando in automatico il contenuto. Questo perché Audens non fa, né vuole fare, profilazione del dato.

In che modo distribuite AIDmyPet?
La medaglietta sarà venduta nelle farmacie, mentre è gia disponibile nei negozi Amici di casa Coop, online mediante il nostro partner Kpet, nei canali di distribuzione Enpa che è il nostro patrocinatore, su Amazon e mediante enti cinofili e associazioni di volontariato.

Quale sfida vedi davanti a voi nel breve periodo?
La sfida è quella di riuscire a rendere questi oggetti d’uso comune e quotidiano, diffonderli e migliorarli nel tempo.

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